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Nicola Abatangelo al Mercato del Porcellino ci è arrivato nel 1967, quando ancora la città portava le ferite della tragica alluvione che solo pochi mesi prima l’aveva travolta.

“Avevo solo 12 anni e al mattino andavo a scuola, mentre al pomeriggio venivo qui a lavorare, allora vendevo foulard e cravatte”.

Da allora dal Porcellino non si è più allontanato, fino a diventare presidente dell’associazione del mercato.

“Più avanti sono passato a un banco che vendeva tovaglie, poi agli arazzi, di cui ancora oggi mi occupo”.

Arazzi che sono in bella mostra e che, rassicura, sono tutti rigorosamente italiani.

Ma non si è fermato qui, perché Nicola ha esteso la sua attività anche al settore della pelletteria, con borse, cinture e portafogli.

“In questi anni ne ho vista di gente passare, anche personaggi importanti; perfino la regina d’Olanda veniva qui. E ci piacerebbe che questa tradizione del mercato continuasse, per questo cerchiamo di promuovere attività in collaborazione con il Comune, come la cena che si terrà il prossimo 16 settembre. Inoltre abbiamo promosso un concorso fotografico.

Tutto questo per Firenze, per renderla più bella e speriamo accogliente”.