Dove siamo

Orari e indicazioni stradali

Il Porcellino

Piazza del Mercato Nuovo - 50123 Firenze
(all'incrocio tra Via Porta Rossa e Via Calimala)

Orari:

  • tutti i giorni dalle 9,00 alle 18,30
  • (Chiuso 25-26/12 e 01/01)

Parlano di noi

News e curiosità sul Mercato del Porcellino

Mercato del Porcellino su TV2000

TV2000: Siamo noi – Puntata del 29 aprile 2016

A Siamo Noi, spazio al folklore e ai colori dei mercati d’Italia: da nord a sud, si racconteranno le realtà più belle e caratteristiche, senza dimenticare le tante iniziative legate alla solidarietà. Ospiti in studio, Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista, conduttore televisivo, Pippo Franco ed Elisabetta Montesissa, Presidente di Campagna Amica Coldiretti.

La storia

Cenni storici sul Mercato del Porcellino

Origini e attualità

Cosimo I Medici nel 1547 fece costruire il Mercato Nuovo per farne la sede del mercato dei tessuti preziosi e dell'oreficeria. La loggia è sempre stata a indirizzo mercantile: ora si vendono tovaglie, arazzi, pelletteria, cravatte e foulards di seta, guanti, bigiotterie, carta fiorentina e souvenirs.

Loggia del Porcellino è il nome popolare della loggia del Mercato Nuovo a Firenze, così chiamata per distinguerla da quella del Mercato Vecchio, situato nella zona dove oggi sorge piazza della Repubblica. Si trova all'incrocio fra via Calimala e via Porta Rossa. La loggia fu costruita tra il 1547 e il 1551 su progetto di Giovan Battista del Tasso, in una posizione nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio. In origine era destinata alla vendita di sete e oggetto preziosi e dall'Ottocento dei celebri cappelli dipaglia di Firenze, mentre oggi vi si vendono per lo più pelletteria e souvenir. Il punto focale della loggia è, dal 1640, la Fontana del Porcellino, in realtà un "cinghiale" in bronzo, copia dell'opera secentesca di Pietro Tacca oggi al Museo Stefano Bardini e tratto da un'opera in marmo di epoca romana, oggi conservata agli Uffizi. La loggia e le sue statue sono state restaurate nel 2001-2003.
Una curiosità del luogo è la cosiddetta pietra dello scandalo o dell'acculata, un tondo marmoreo bicolore posto al centro della loggia. Tale pietra (quella che si vede è un rifacimento del 1838) riproduce a grandezza naturale una delle ruote del Carroccio, simbolo della Repubblica fiorentina, sul quale veniva issato il gonfalone della città: sul punto contrassegnato dalla pietra veniva infatti posizionato il Carroccio attorno al quale si riunivano le truppe fiorentine prima di ogni battaglia. La pietra aveva anche un'altra funzione: era il punto esatto dove venivano puniti i debitori insolventi nella Firenze rinascimentale. La punizione consisteva nell'incatenare i malcapitati e una volta calate le braghe ne venivano battute le natiche ripetutamente sulla pietra, secondo l'acculata. Da questa usanza umiliante sarebbero nati dei modi di dire popolari come essere con il culo a terra e, forse, l'espressione sculo, inteso come sfortuna.
Il nome popolare della statua bronzea del "Porcellino" è improprio perché raffigura un cinghiale. Deriva da una copia romana di un marmo ellenistico, che papa Pio IV donò a Cosimo I nel 1560, durante la sua visita a Roma. Dell'originale marmoreo, che oggi si trova agli Uffizi, Cosimo II de' Medici fece fare una copia in bronzo a Pietro Tacca nel 1612, destinata a decorare palazzo Pitti. Il modello in cera risale al 1620 circa, mentre la fusione fu eseguita solo intorno al 1633. Alcuni anni dopo la fusione Ferdinando II de' Medici decise di trasformare l'opera in una fontana, che è documentata sotto la loggia del Mercato Nuovo almeno dal 1640. La fontana aveva una funzione principalmente pratica, oltre che decorativa, perché approvvigionava l'acqua ai mercanti che commerciavano sotto la loggia, che a quel tempo erano specializzati nella compravendita di stoffe pregiati quali sete, broccati e panni di lana. A quell'epoca risale anche il diminutivo di "Porcellino". Il Tacca creò anche la vasca bronzea originale (oggi in deposito) per la raccolta delle acque. La collocazione originaria era davanti all'omonima spezieria del Cinghiale, su via Por Santa Maria, aperta nella prima metà del XVIII secolo e luogo di riunione di intellettuali. Nell'Ottocento, per facilitare la viabilità sulla strada, venne spostata nella posizione attuale sul lato sud, davanti all'odierna ex-Borsa Merci. La tradizione popolare vuole che toccare il naso del Porcellino porti fortuna, che infatti risplende per la continua lucidatura quotidiana di migliaia di mani. La procedura completa per ottenere un buon auspicio consisterebbe nel mettere una monetina in bocca al Porcellino dopo averne strofinato il naso: se la monetina cadendo oltrepassa la grata dove cade l'acqua porterà fortuna, altrimenti no. In realtà l'inclinazione è tale che solo le monete più pesanti cadano facilmente nelle fessure

Foto del Mercato

I banchi

Attualmente nel mercato si trovano tovaglie, arazzi, pelletteria, cravatte e foulards di seta, guanti, cappelli, cinture e portafogli, t-shirt, bigiotterie, carta fiorentina e souvenirs


Premio Porcellino

Edizione 2015

Nel 2002 la Loggia venne restaurata: la festa e la cena, proprio sotto la Loggia, per festeggiare la fine dei lavori di restauro, furono indimenticabili, insieme agli operatori, le istituzioni, illustri personaggi e tanti amici.
Fu allora che un gruppo di operatori pensò di organizzare una cena che fosse un appuntamento prestigioso in un contesto magico quale la Loggia del Porcellino. Venne istituito così il “Premio Porcellino”.

I nostri operatori, costituiti in comitato, hanno individuato un gruppo organizzativo, nelle persone di: Franca Sbraci, Giuseppe Pugi Delli, Gianni Orsini, Nicola Abatangelo, Alessandro Meucci, per gestire questo evento.

Il “Premio Porcellino" è stato ideato con l’intento di offrire un riconoscimento a personalità che in ambiti professionali diversi hanno contribuito a valorizzare il ruolo di Firenze, quale città simbolo di cultura, scienza e sensibilità. La serata si svolge in un angolo storico della città, la Loggia del Mercato Nuovo, dove quotidianamente si tiene il tradizionale Mercato, trasformato per l’occasione in un luogo di “grazia conviviale”.

Negli anni precedenti il Premio è stato conferiti all’insigne poeta MARIO LUZI, all’immunologo SERGIO ROMAGNANI, all’olimpionico ANDREA BENELLI, al cantante POVIA per il suo impegno a favore del Darfur, al climatologo GIAMPIERO MARACCHI, al cantante MASINI, all’ematologo PIER LUIGI ROSSI FERRINI, al grande pittore SILVANO CAMPEGGI in arte “NANO”, al Prof. MANFREDO FANFANI, all’attore e regista ALESSANDRO BENVENUTI, all’O.R.T orchestra regionale Toscana, al regista ITALO dall’ORTO, alla grande artista CARLA FRACCI, alla stilista GIOVANNA FERRAGAMO, alla regista CINZIA TH TORRINI, al drammaturgo regista UGO CHITI, a DON RENZO ROSSI, al Prof. Neurochirurgo SALVATORE MANGIAFICO, al Presidente della Regone Toscana ENRICO ROSSI.

I ns. operatori sotengono inoltre l’opera Madonnina del Grappa, devolvendo il ricavato delle monetine che i turisti gettano nella Fontana del Porcellino, inoltre contribuiscono con donazioni a favore dell’UNITA’ SPINALE del’ospedale di Careggi, dell’ A.N.FA.SS di Firenze, della Casa Famiglia di S.Mauro a Signa, e di famiglie Fiorentine in grande disagio economico.

Foto

Foto Pressphoto

Foto Pressphoto

Mercato del Porcellino
(Mercato Nuovo, Mercato della Paglia, Florence Market)
Piazza del Mercato Nuovo - 50123 Firenze


Informativa privacy | Informativa cookies